p 127 .



Paragrafo 3 . La Volont.

     
Se il mondo, la vita, la conoscenza e la ragione sono rappresentazione
(in  cui  sono  uniti  oggetto e soggetto), che  cosa  c'  dietro  la
rappresentazione  -  dietro  il velo - tale  da  riuscire  a  produrre
l'immagine?
     L'inconoscibile cosa in s di Kant. E' questa  la risposta  di
Schopenhauer.
     Da dove viene a Schopenhauer tale certezza?
     Cerchiamo  dentro di noi - egli suggerisce -: noi non ci  vediamo
solo dal di fuori, ma ci viviamo anche dal di dentro.
     E  dentro di noi troviamo operante la Volont di vivere  (Wille
zum Leben).
     Prendiamo in considerazione il nostro apparire, il nostro  essere
fenomeno:  esso  determinato in gran parte dalla nostra volont.  Per
intenderci:  se io appaio tutto vestito di rosso,  perch  ho  voluto
manifestarmi cos; tutte le nostre azioni, che non sono altro  che  il
nostro modo di apparire, sono determinate dalla volont.
     Le  nostre  azioni, per, non sono tutto il nostro  apparire:  il
sostrato  del  nostro apparire - che  parte integrante  del  nostro
essere  fenomeno -  il corpo. Sul corpo agisce la nostra volont  per
determinare  il  modo in cui farlo comparire sulla  scena  del  mondo:
vestito  di  rosso, lanciato in una corsa, seduto a un tavolo.  Ma  il
fatto  che  il  corpo appaia (viva) non dipende dalla nostra  volont.
Come  non  dipende dalla nostra volont la smorfia di  dolore  che  ci
compare   sul   volto  o  l'aumento  dei  battiti  del  cuore   quando
intravediamo la persona amata, n tanto meno dipendono da noi i  morsi
della  fame,  la  voglia di dormire e tutti gli altri impulsi  che  ci
fanno sentire che il nostro corpo  vivo.
     Per  la  parte  che  dipende  dalla nostra  volont,  nel  nostro
apparire  c'  ancora  una  distinzione fra  soggetto  e  oggetto:  io
(soggetto) mi (oggetto) presento. Ma quando ho fame questa distinzione
scompare,  mi  sento oggetto di una forza che agisce  in  me,  di  una
Volont che non  la mia volont:  una impersonale Volont di  vivere
che opera nel mio corpo.
     
     p 128 .
     
     Posso  allora  pensare  che questa forza che  agisce  in  maniera
immediata sia la causa non solo del manifestarsi del mio corpo, ma  di
tutto  il  mio essere, cio dei miei pensieri e della mia volont  che
sono inseparabili dal corpo: il corpo  il prima della mia conoscenza,
della mia volont e delle mie azioni (senza corpo cesso immediatamente
di  conoscere,  volere e agire); la Volont di  vivere    il  prima
assoluto.
     Questa  Volont  io  posso  conoscerla  non  nel  senso  di   una
conoscenza razionale e scientifica, dal momento che ragione e  scienza
sono  suoi  prodotti,  ma  in quanto la sento:  in  questa  sensazione
immediata  sta  la  chiave di volta per conoscere  la  Volont  come
causa,  come  intima essenza di tutto il mondo fenomenico, dell'intera
natura.
     Tutto  l'universo,  dal  mondo inorganico  a  quello  organico  e
all'uomo,     l'oggettivazione  di  questa  unica  forza,  dell'unica
Volont;  tutte le manifestazioni del mondo fisico, dalla gravitazione
al   magnetismo,  dalla  coesione  all'elasticit,   come   tutte   le
sensazioni e i sentimenti, dal terrore alla speranza, dalla  gioia
al  turbamento, sono manifestazioni della Volont di vivere, della sua
continua e infinita tensione verso l'Essere.(14)
     
p 129 .

Una forza cieca e irrazionale.
     
Questa  forza   certamente priva di ragione. L'anima  del  mondo  -
contrariamente a quanto andava sostenendo Hegel in quegli stessi  anni
-  una Volont cieca e irrazionale.
     La  razionalit  -  secondo Schopenhauer  -    una  delle  tante
manifestazioni della Volont,  un suo prodotto presente solo  in  una
piccola  parte della rappresentazione del mondo, cio nell'uomo:  essa
appartiene al fenomeno e non pu, quindi, appartenere alla cosa in s,
eterna e indistruttibile.
     La  Volont, la forza che muove i vulcani e gli oceani, che anima
le bestie feroci, che fa vivere l'uomo, non agisce in vista di nessuno
scopo,  non  ha  progetti;  in quanto prima  assoluto  si  sottrae  al
divenire del mondo fenomenico e ignora cos la morte e la distruzione.
     In  quanto  volont, questa forza ha per bisogno di una  cosa:
un oggetto da volere. La volont  desiderio.
     La  Volont, cosa in s eterna e indistruttibile,  il Tutto.  E,
in  quanto  Tutto, non pu trovare soddisfazione in nessuna delle  sue
manifestazioni  finite, in nessun oggetto particolare.  La  Volont  
condannata all'eterna insoddisfazione.
